Cos'è il float e perché è importante?
Si distinguono generalmente due tipi di float:
- Indennità totale : lasso di tempo durante il quale un'attività può essere posticipata senza influire sulla data di fine del progetto
- Margine libero intervallo di tempo durante il quale un'attività può ritardare senza ritardare l'attività successiva
Il float è particolarmente cruciale nei complessi progetti multi-contrattuali in cui diverse pianificazioni si interconnettono. Si tratta di una risorsa condivisa — e quando è mal gestito, possono sorgere controversie in merito al suo “proprietario”.
Implicazioni contrattuali: a chi appartiene il float?
La proprietà del float è una questione chiave di gestione del rischio nei progetti di costruzione e ingegneria. Esistono tre approcci principali:
- Il float appartiene al progetto (caso più comune) è utilizzabile da tutti, secondo il principio del primo arrivato, primo servito
- Il float appartiene all'appaltatore solo chi ha generato il float può usarlo
- Il float appartiene al cliente / committente il cliente si riserva il float per assorbire i propri ritardi
I contratti standard non definiscono sempre esplicitamente la proprietà del float:
- Le FIDIC Libro Rosso non affronta direttamente la nozione, lasciando spazio all'interpretazione
- I contratti NEC favoriscono la collaborazione ma richiedono una chiarificazione nei documenti contrattuali
- I contratti AIA / EJCDC considerano generalmente il float come una risorsa condivisa, se non diversamente indicato
Buona pratica: definire chiaramente la gestione e la proprietà del float nel contratto o nel piano di controllo del progetto per evitare qualsiasi controversia.
Gestione del float in Primavera P6
Primavera P6, uno strumento di riferimento per la pianificazione, offre funzionalità avanzate per monitorare e gestire il float.
Passaggi chiave per gestire il float in P6:
- Capire il percorso critico Utilizzare il CPM per identificare le attività a float nullo
- Segui il Totale e il Flottante mostra le colonne o i filtri corrispondenti
- Definire una baseline e monitorare gli scostamenti rilevare l'erosione del float nel tempo
- Usare le restrizioni con cautela Le scadenze rigide (“Must Finish On”) falsano il calcolo del float
- Gestire calendari e relazioni una logica o calendari mal impostati distorcono i risultati
Consiglio esperto: utilizzare la funzione “Percorso più lungo” piuttosto che limitarsi a float = 0 per identificare il vero percorso critico in pianificazioni complesse.
Considerazioni strategiche per i team di progetto
- Comunicazione precoce : definire una politica di gestione del float fin dall'inizio
- Monitoraggio degli sviluppi analizzare l'impatto delle modifiche e delle richieste di modifica
- Tracciabilità documentare qualsiasi uso del float
- Approccio collaborativo utilizzare il float a beneficio complessivo del progetto, in particolare in fast-track o design-build
Conclusione
Il float non è un semplice indicatore tecnico di pianificazione, è un leva strategica Chi protegge le scadenze del progetto.
Tuttavia, deve essere compreso, padroneggiato e inquadrato contrattualmente. Strumenti come Primavera P6 permettono una gestione efficace, ma devono essere affiancati da clausole contrattuali chiare e una comunicazione trasparente.
Combinando rigore tecnico e allineamento contrattuale, i team di progetto possono sfruttare appieno il float per consegnare i loro progetti in modo più affidabile e più redditizio.
Avete esperienze o domande sulla gestione del float? Discutiamo le migliori pratiche.